Mostre

03 feb 2026 Mostre

In occasione dell’edizione 2026 si rinnova la collaborazione tra Arte Fiera e Fondazione Furla per il programma di azioni dal vivo curato da Bruna Roccasalva, Direttrice Artistica della Fondazione Furla.

30 gen 2026 Mostre

Dal 29 gennaio al 6 aprile 2026 il MAXXI presenta BREATHE DISSOLVE RETURN, cine-concerto di William Kentridge e Philip Miller. Attraverso collage visivi e sonori, l’opera rielabora memorie di Roma e dell’Africa.

Alla Cisterna della Fondazione Prada, Mona Hatoum trasforma lo spazio in una condizione di precarietà condivisa, dove corpo, percezione e architettura restano instabili.
30 gen 2026 Mostre

Alla Cisterna della Fondazione Prada, Mona Hatoum trasforma lo spazio in una condizione di precarietà condivisa, dove corpo, percezione e architettura restano instabili.

30 gen 2026 Mostre

Bianca Censori debutta tra design e performance art con BIO POP: arredi ispirati a protesi mediche modellano corpi viventi, trasformando il comfort domestico in costrizione.

27 gen 2026 Mostre

Frieze London e Art Basel Paris 2025 rivelano una presenza italiana prudente e frammentata: molto talento, ma poco rischio, strategie deboli e scarsa integrazione globale.

21 gen 2026 Mostre

Years di Open Group trasforma la guerra in esperienza condivisa: nomi, date e vite spezzate colmano i numeri mancanti del conflitto ucraino, portandolo dal “lì” al “qui”.

21 gen 2026 Mostre

Dal dialogo con gli affreschi di Giulio Romano è nata All That Changes You. Metamorphosis, la nuova installazione filmica multischermo di Isaac Julien, in collaborazione con Mark Nash e Vladimir Seput.

20 gen 2026 Mostre

Atlante alla Thomas Dane Gallery esplora la mappatura come immaginazione: da Ghirri e Parmiggiani a una nuova generazione che reinterpreta tracce, territori e memoria.

20 gen 2026 Mostre

Prima retrospettiva italiana su Helen Chadwick al Museo Novecento di Firenze: opere radicali e materiali non convenzionali per indagare corpo, desiderio e femminile.

19 gen 2026 Mostre

Ambigua, personale di Jacopo Natoli, mette in discussione il senso delle immagini: tra media diversi, l’opera apre a equivoci, ambiguità e interpretazioni molteplici.