Marlene Dumas è la prima artista contemporanea a entrare nella collezione permanente del Louvre

di | 25 nov 2025
Marlene Dumas. Getty Images 

Tra le maggiori pittrici viventi, Marlene Dumas è la prima artista contemporanea a entrare nella collezione permanente del Louvre.
Secondo quanto riferisce il quotidiano «Le Monde», nove dipinti dell’artista olandese-sudafricana sono stati installati al piano terra dell’ala Denon del museo, affacciata sulla Senna. Marlene Dumas, che è rappresentata da David Zwirner, è nota per la sua pittura gestuale, le figure quasi spettrali e i colori dissonanti che alludono al mistero custodito nel cuore degli sconosciuti, e ancor più in quello di chi ci vive accanto. Le opere installate al Louvre, appartenenti alla serie Liaisons, si muovono in questa stessa direzione: una serie di volti impenetrabili ritratti con pigmenti che vanno dal verde pino al marrone terra, dall’arancio brillante al blu slavato che sembrano colare sulla tela.
Nel maggio scorso Dumas è diventata l’artista donna vivente più quotata al mondo, quando Miss January, un suo dipinto del 1997 che ritrae una figura femminile seminuda dall’aria insieme fiera e inquietante, è stato aggiudicato per 13,6 milioni di dollari (diritti inclusi) durante un’asta serale da Christie’s.
Si tratta senza dubbio di un trionfo commerciale, anche se l’artista gode da decenni di un’attenzione costante, sia da parte del mercato che della critica. Nel 2008 il Museum of Modern Art le ha dedicato una retrospettiva e alla Biennale di Venezia del 1995 ha rappresentato i Paesi Bassi, dove vive e lavora. Nel corso della sua carriera ha partecipato a quattro edizioni della Biennale e a due Documenta.
«Dipingere significa ingaggiare una battaglia senza alcuna garanzia di successo; confrontarsi con gli elementi, con il colore e con la tela, spingere il proprio corpo al limite, resistere ai propri pensieri e preconcetti», ha dichiarato a «Le Monde».
La nuova acquisizione è stata inaugurata il 6 novembre scorso in circostanze probabilmente non ideali. Quello di diversificare le collezioni del Louvre è uno degli obiettivi perseguiti dalla presidente del museo, Laurence des Cars, che ha commissionato le opere a Dumas. Tuttavia, il furto dei gioielli avvenuto il 19 ottobre e le successive rivelazioni riguardo alle falle nei sistemi di sicurezza hanno riacceso il dibattito sulle priorità di spesa del museo, che sono state sottoposte a un esame particolarmente rigoroso.
Qualche mese fa il presidente Emmanuel Macron ha presentato un ambizioso progetto di ristrutturazione del Louvre, stimato tra i 700 e gli 800 milioni di euro. Un rapporto pubblicato questa settimana dalla Corte dei Conti francese, alcuni passaggi del quale sono stati diffusi dalla stampa dopo il furto, ha rilevato «ripetuti rinvii nella modernizzazione dei sistemi di sicurezza», con telecamere installate «solo quando le sale vengono rinnovate». Il documento critica inoltre il museo per non aver ritenuto sufficientemente prioritario il potenziamento della sicurezza, nonostante un budget operativo annuo di 323 milioni di euro, aggiungendo che «le somme stanziate sono modeste rispetto ai bisogni stimati».
La ministra della Cultura, Rachida Dati, ha dichiarato che una parte del budget sarà destinata a adeguare il sistema di sicurezza del museo, in linea con le raccomandazioni contenute nel rapporto.

Da «ARTnews US».