Anonymous Was A Woman e la New York Foundation for the Arts assegnano oltre 500.000 dollari in finanziamenti per l’arte ambientale

Il programma prevede l’erogazione di finanziamenti fino a 20.000 dollari, destinati a sostenere progetti di arte ambientale a cura di artiste che si identificano come donne, residenti negli Stati Uniti e nei territori associati. Alcuni dei progetti selezionati prevedono il coinvolgimento del pubblico e saranno completati entro l’agosto 2026.
Alla giuria preliminare, che ha individuato una prima rosa di candidate, è subentrata una seconda commissione incaricata di scegliere le vincitrici. Di quest’ultima hanno fatto parte Rehema C. Barber, direttrice delle attività curatoriali al Kalamazoo Institute of Arts; Clarinda Mac Low, direttrice esecutiva di Culture Push, Inc. e codirettrice di Works on Water; l’artista Dakota Mace appartenente alla cultura diné (Navajo); Mari Robles, CEO dello Yerba Buena Center for the Arts e Mary Ellen Strom, docente di media arts alla SMFA–Tufts University di Boston. Uno dei criteri per la valutazione dei progetti è stato l’impatto ambientale che si prevede avranno le opere.
«Viviamo in un’epoca segnata da molteplici emergenze, ma non dobbiamo lasciarci sopraffare al punto da rimanere immobili. L’azione ambientale è oggi più urgente che mai, e gli artisti hanno un ruolo fondamentale nell’aiutarci a vedere, sentire e reagire alle crisi che ci circondano», ha dichiarato in un comunicato Susan Unterberg, fondatrice di AWAW. «Le vincitrici degli AWAW Environmental Art Grants 2025 non solo mettono in luce le importanti sfide che siamo chiamati ad affrontare, ma immaginano nuovi percorsi di resilienza, giustizia e cura collettiva. I loro progetti ci ricordano che l’arte può essere al tempo stesso un invito all’azione e una fonte di speranza: due cose di cui abbiamo estremamente bisogno oggi».
Giunto alla sua quarta edizione, il programma ha assegnato contributi per 521.125 dollari a 29 progetti dedicati a questioni ambientali e iniziative di sensibilizzazione in California, Guam, Hawaii, Louisiana, Maine, Messico, New York, Nigeria, Senegal, Corea del Sud e Utah. I progetti sono stati selezionati tra 1004 candidature.
Dal 1996, AWAW ha assegnato oltre 10 milioni di dollari in sovvenzioni senza vincoli a più di 400 soggetti, in particolare artiste sopra i quarant’anni che si identificano come donne. Dal 2022, ha stanziato 1,4 milioni di dollari per 82 progetti.
Le vincitrici di quest’anno sono:
BEAM (Annie Chen, Zoe Lee, Ellen Fritz), Potter’s Pond, Rhode Island
Heidi K. Brandow, Santa Fe, New Mexico
Charlotte Brathwaite, Popenguine-Ndayane, Senegal
Chantal Calato, Niagara County, New York
Erika Cohn e Nicole Docta, Salt Lake City, Utah
Herban Cura, Hudson Valley e New York, New York
Earth Rise Collective, Vinton, Louisiana
DeepTime Collective (Amanda Leigh Evans e Tia Kramer), Washington State
Susie Ganch online
Madeline Gunderson, Stato del Messico, Messico
Maria Hernandez May, Barrigada, Guam
Tomiko Jones, Madison, Wisconsin
Maryam Kazeem, Lagos, Nigeria
Leilehua Lanzilotti, San Francisco, California
Sujin Lim, Yeongheung Island, Corea del Sud
Jemila MacEwan, New York
Jennifer Neptune con Erin Hutton, Penobscot Nation Museum, Indian Island, Maine
Natalia Neuhaus, Niagara Falls, New York
Margaret Pearce con Prairie Island THPO, Ho-Chunk Nation Cultural Resources e The Anderson Center, Mississippi River
Emily Raboteau, Bronx, New York
Tiare Ribeaux, Honolulu, Hawaii
LaRissa Rogers, Los Angeles, California
Cara Romero, Santa Fe, New Mexico, e Chemehuevi Indian Reservation, California
Virginia San Fratello, California
Nina Sarnelle, Los Angeles, California
Theresa Secord, Farmington, Maine
Supermrin, Brooklyn, New York, e Cincinnati, Ohio
Xochipilli Collective, Houston, Texas
Zahra Rasool e Ariel Ritchin, Hoosick Falls, New York
Da «ARTnews US».