Andrea Viliani alla guida della piattaforma digitale del patrimonio italiano

Andrea Viliani. Foto di Roberto Serra – Iguana Press/Getty Images

Immaginare un museo che non si limiti alle sale fisiche, ma che possa essere esplorato ovunque, interagendo con le collezioni e le storie che custodisce, non è più fantascienza. È questo l’obiettivo della Digital Heritage Gateway Platform (DHGP), nuovo progetto strategico del Ministero della Cultura che punta a costruire un vero e proprio metaverso dedicato ai musei italiani. A guidare questa trasformazione sarà Andrea Viliani, nominato Curatore e Coordinatore della piattaforma, come comunicato dalla Direzione Generale Musei. Viliani vanta un percorso professionale di rilievo nel panorama museale italiano. Ha curato il MAMbo (Museo d’Arte Moderna di Bologna) dal 2005 al 2009, diretto la Fondazione Galleria Civica (Centro di Ricerca sulla Contemporaneità di Trento) dal 2009 al 2012 e il MADRE (Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina di Napoli) dal 2013 al 2019. Successivamente ha guidato il CRRI (Centro di Ricerca del Castello di Rivoli) nel biennio 2020-2021 e il MUCIV (Museo delle Civiltà di Roma) dal 2022 a oggi. Parallelamente, è curatore del programma Pompeii Commitment. Materie Archeologiche/Archaeological Matters, progetto che coniuga ricerca archeologica e iniziative artistiche contemporanee.
Le proposte della DHGP si inseriscono nella continuità del lavoro curatoriale di Viliani, già co-curatore della mostra-manifesto “Le fiabe sono vere… Storia popolare italiana” insieme al Direttore generale Musei Massimo Osanna presso il MUCIV.
Con la nomina alla DHGP, Viliani sarà chiamato a guidare una trasformazione digitale dei musei italiani: il nuovo progetto del MiC esplora infatti modalità innovative per valorizzare, conservare e raccontare il patrimonio culturale del Paese, sfruttando gli strumenti digitali per rendere l’esperienza museale più interattiva e coinvolgente attraverso attività di ricerca, programmi educativi, realizzazione di opere e installazioni artistiche. La piattaforma si propone quindi di ampliare l’accesso alle collezioni e di stimolare forme di fruizione più partecipative, creando un ponte tra il patrimonio storico-artistico e le espressioni delle arti contemporanee.
La DHGP non sarà, insomma, un semplice archivio digitale, ma avrà l’obiettivo di offrire al pubblico la possibilità di confrontarsi con le opere e vivere il patrimonio attraverso nuove narrazioni, ridefinendo così il concetto stesso di museo e le modalità di fruizione della cultura italiana.

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