L’artista francese JR impacchetterà il Pont Neuf a Parigi in omaggio a Christo

A cinque anni dalla morte dello scultore Christo, la sua visione monumentale continua a trasformare luoghi iconici. Il fotografo e street artist francese JR ha annunciato l’intenzione di “impacchettare” il Pont Neuf, lo storico ponte parigino sulla Senna, in un tributo a Christo e alla moglie Jeanne-Claude, sua storica collaboratrice.
Nel giugno prossimo, il ponte lungo 230 metri sarà avvolto in un tessuto che richiamerà le celebri installazioni della coppia. Tra queste non si può non ricordare l’ambiziosa trasformazione dell’Arco di Trionfo di Parigi, un intervento che ha richiesto 25.000 metri quadrati di materiale, completato nel 2024 dopo la morte di Christo. In un’intervista rilasciata al «Guardian» nel suo studio parigino, JR ha dichiarato che l’omaggio, intitolato La Caverne du Pont Neuf, è «senza dubbio il progetto più impegnativo al quale abbia mai lavorato».
Vladimir Yavachev, nipote di Christo e direttore della Christo and Jeanne-Claude Foundation, avrebbe a quanto pare proposto all’artista di realizzare l’opera per celebrare il primo “impacchettamento” del Pont Neuf messo in atto dallo scultore quarant’anni fa.
«Amo le sfide e ho capito che questa era un’occasione per fare qualcosa che sentivo di dover fare e non avevo ancora fatto», ha dichiarato JR. «D’un tratto ho messo a fuoco che potevo impacchettare questo ponte e ricavarne una vera e propria caverna».
In collaborazione con Jeanne-Claude, Christo ha dato vita ad alcune delle installazioni pubbliche più acclamate degli ultimi cinquant’anni, utilizzando spesso materiali comuni per indurci a guardare con occhi nuovi perle dell’ingegno umano rinnovandone il significato nel paesaggio. Tra le strutture che la coppia ha “impacchettato” figurano, oltre al Pont Neuf, le isole della Baia di Biscayne a Miami e il Reichstag a Berlino.
Se l’involucro era l’aspetto più visibile della loro pratica, l’azione in sé portava alla luce le invisibili trappole della burocrazia e le diverse ambizioni che si celano dietro la creazione dei grandi monumenti, insieme alle loro ricadute concrete.
Un terreno familiare per JR, che da oltre vent’anni realizza opere pubbliche su larga scala affrontando temi intrecciati come migrazione, urbanizzazione, clima e conflitto. L’anno scorso ha creato alla Stazione Centrale di Milano un’installazione basata su un effetto ottico che simulava una grande spaccatura sulla facciata dell’edificio.

Foto di Joel Saget / AFP via Getty Images
Da «ARTnews US».