Sessantuno opere di Henri Matisse donate al Musée d’Art Moderne di Parigi

di | 15 gen 2026
Henri Matisse, Marguerite addormentata (1920). © Martin Parsekian

La mostra “Matisse et Marguerite. Le regard d’un père” (Matisse e Marguerite. Lo sguardo di un padre), allestita al Musée d’Art Moderne di Parigi, ha suscitato interesse ovunque, con articoli di approfondimento sul «Guardian» e sul «Wall Street Journal» che raccontavano la vita della figlia maggiore di Henri Matisse, nata da una relazione con una delle sue modelle, Caroline Jaoblau.
Al termine dell’esposizione, che si è chiusa l’estate scorsa, Barbara Dauphin Duthuit, moglie del nipote di Matisse, ha deciso di donare al museo le sessantuno opere che aveva prestato per l’occasione: sette dipinti, numerosi disegni, acqueforti, litografie e libri illustrati. Si tratta in gran parte di ritratti della figlia maggiore dell’artista, Marguerite (1894-1982), che posò regolarmente per lui, molti dei quali esposti in Francia per la prima volta.
Le opere, eseguite durante la prima metà del Novecento, vanno da Marguerite addormentata (1920) – che la raffigura bambina durante la convalescenza a Étretat per una laringite cronica, conseguenza di una difterite – fino ai ritratti del 1945, quando la donna scampò per un soffio alla deportazione e fu torturata dalla Gestapo a causa del suo coinvolgimento nella Resistenza francese. Le numerose stampe e i libri illustrati che l’artista le dedicò ricordano il suo lavoro a stretto contatto con gli stampatori di Matisse. Un altro disegno ritrae Claude Duthuit, marito della donatrice e unico figlio di Marguerite e del marito, il critico d’arte Georges Duthuit.

Henri Matisse, volantino litografato per la mostra “Nice, Travail et Joie”, 1949, dedicato alla figlia Marguerite. © Jean-Louis Losi

«Questo gesto di straordinaria generosità testimonia il profondo impegno di Madame Duthuit e la sua fiducia nel museo, che diventa di fatto la nuova casa di Marguerite per gli anni e i secoli a venire», ha dichiarato Fabrice Hergott, direttore del Musée d’Art Moderne.
La donazione amplia significativamente la collezione di Matisse del museo, che in precedenza contava venti opere, tra cui due versioni monumentali del celebre La Danse (1930-1933), esposte in via permanente in uno spazio dedicato.
Si tratta dell’ultima donazione di Barbara Duthuit alle collezioni pubbliche francesi. Nel 2013 era stata la volta di Marguerite con il gatto nero (1910), donato al Centre Pompidou, e lo scorso ottobre di Natura morta con statuetta africana (1907), proveniente dalla collezione dell’artista e ceduto al museo Matisse di Nizza.

Da «ARTnews US».

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