Arte Fiera, Bologna. Cosa Sarà

Arte Fiera. Courtesy Arte Fiera

Cosa sarà è il titolo con cui, quest’anno, dal 6 all’8 febbraio, Arte Fiera apre le porte della città di Bologna alle più prestigiose gallerie italiane.
Alla sua 49a edizione, la fiera arriva con la nuova direzione artistica di Davide Ferri, affiancata dalla figura del direttore operativo Enea Righi, giunto al quarto anno di incarico. Arte Fiera, nata nel 1974 e oggi tra i principali epicentri culturali del Paese, svilupperà il suo fitto programma all’interno di una cornice tematica volta a interrogare il futuro nella sua imponderabilità, cosa sarà. I due tradizionali padiglioni della fiera renderanno operativo l’interrogativo nella sua urgenza: il padiglione 26 sul Novecento storico e il padiglione 25 sul contemporaneo e le ultime generazioni.
Alle 174 gallerie si aggiungono i 12 espositori della sezione dedicata all’editoria e i 15 di quella dedicata alle istituzioni per un totale di 201 espositori (qui l’elenco completo).
Il cambio di passo con la nuova direzione non smentisce la fisionomia consolidata della fiera, ma ne rilancia l’identità italiana, introducendo al contempo importanti elementi di novità. A contribuire in modo significativo al suo rinnovamento sono cinque sezioni su invito che si articoleranno di fianco a quella principale. Affidata al critico e curatore Alberto Salvadori, la sezione Ventesimo+ è un nuovo progetto per il padiglione moderno dedicato al collezionismo come pratica tra eclettismo e trasversalità. La sezione dedicata al medium fotografico e ai nuovi media, quest’anno col nome di Fotografia e dintorni, è affidata per la prima volta alla curatrice indipendente Marta Papini. Torna la sezione Multipli per le pratiche artistiche orientate alla riproducibilità e all’accessibilità sotto la nuova curatela di Lorenzo Gigotti editor, co-fondatore e co-direttore editoriale di NERO. A Ilaria Gianni, co-direttrice artistica dello spazio indipendente IUNO di Roma, è stata affidata Pittura XXI, la sezione dedicata alle pratiche pittoriche contemporanee, con un focus sul  ritorno della pittura nel dibattito artistico degli ultimi anni. Prospettiva, invece, dedicata alle ricerche creative delle nuove generazioni, è al suo secondo anno di vitae nuovamente curata da Michele D’Aurizio, critico e curatore indipendente. 
Arte Fiera conferma BPER come Main Partner, e prosegue inoltre l’attivo rapporto di collaborazione con ANGAMC, l’Associazione Nazionale Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea.
Altra novità riguarda il comitato di selezione il cui numero di membri passa da cinque a sette: Gian Marco Casini(Gian Marco Casini Gallery, Livorno), Davide Mazzoleni (Mazzoleni, Torino, London – UK, Milano), Enzo Savoia (Bottegantica, Milano) e Benedetta Spalletti (Vistamare, Milano, Pescara), che si affiancano a quelle di Fabrizio Padovani (P420, Bologna), Carlo Repetto (Repetto Gallery, Lugano – CH) e Federica Schiavo (Federica Schiavo Gallery, Roma).
Debutta, inoltre, il nuovo Fondo Arte Fiera, un fondo di acquisizione da 100.000 euro finanziato da BolognaFiere e Cosmoprof, destinato ad arricchire la collezione permanente di BolognaFiere e affiancato da un sistema di sette premi che coinvolge artisti, galleristi e collezionisti.
Tra i progetti speciali, la collaborazione con Fondazione Furla porta in fiera l’artista Chalisée Naamani, celebre per i suoi “vêtements-images”, con un’opera inedita al Padiglione de l’Esprit Nouveau, curata da Bruna Roccasalva. Infine, il programma  si arricchisce di tre iniziative dedicate alla narrazione e alla riflessione sull’arte: Book Talk, il ciclo di conversazioni interamente dedicato ai libri d’arte; LET’S TALK, format video che offre approfondimenti sulle novità della fiera; LET’S WALK, il nuovo video format di conversazioni urbane che esplora Bologna e il suo legame con l’arte, riscoprendo luoghi simbolici della città attraverso racconti e suggestioni di personalità locali.
Dal 6 all’8 febbraio; Artefiera, Viale della Fiera, 20, Bologna; www.artefiera.it 

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