Il surrealismo conquista il mercato dell’arte

Lo scorso 5 marzo, nella centralissima sede londinese di 8 King Street, Christie’s ha tenuto la tanto attesa sessione The Art of Surreal Evening Sale con un catalogo interamente dedicato al comparto surrealista.
L’asta è stata inserita nelle London Sales, ovvero nella lista delle vendite di inizio marzo segnate sul calendario degli incanti quali appuntamenti imperdibili in cui le Major Christie’s, Sotheby’s e Phillips inaugurano sales di peso relativamente al segmento moderno e contemporaneo. Si parte proprio da Londra per poi dirigersi, nei mesi seguenti e con cataloghi costruiti ad hoc sul gusto del collezionismo regionale, in altre parti del globo: da Hong Kong a Parigi e infine a New York per quella che sarà la Marquee Week di primavera del prossimo maggio.
Le London Sales, oltre a costituire un evento cruciale per gli scambi nell’arco dell’anno solare, offrono anche l’opportunità di verificare lo stato di salute del mercato dell’arte e si può ammettere come, per questo 2026, il tono si sia mostrato tonico e muscolare.
Tra i ventisette lotti della The Art of Surreal Evening Sale spiccavano nomi altisonanti come quello dell’immancabile René Magritte, molto amato dal mercato di un certo profilo, Max Ernst, Dorothea Tanning, senza dimenticare Toyen e Paul Delvaux. Ai capolavori di questa porzione di vendita si aggiungevano, sempre in ambito surrealista, i dipinti presenti in un’altra sessione tenuta sempre da Christie’s nella giornata del 5 marzo 2026: Modern Visionaries – The Roger and Josette Vanthournout Collection – Evening Sale. L’asta, dedicata alla prestigiosa collezione assemblata dai Vanthournout e spinta dall’amore profondo della coppia per le avanguardie artistiche, presentava, per l’appunto, anche opere di René Magritte, Jean (Hans) Arp e Yves Tanguy.
Un ricco menù in stile Les dîners de Gala, per citare, non a caso, Salvador Dalì, che ha ottenuto grande successo. La sale total di The Art of Surreal ha toccato quota £ 42.978.950 con tutti i ventisei lotti che hanno trovato un nuovo proprietario. Paragonando questa sessione a quella omonima del marzo 2025, si può notare come l’anno passato i venticinque lotti del catalogo abbiano fruttato 48 milioni di sterline totali. Quest’anno, pur se con una differenza in termini percentuali di meno 11% di vendite per valore rispetto all’anno scorso, il trionfo è stato palpabile e tradotto in un tutto venduto.
Top lot della serata Les grâces naturelles (1961) di René Magritte che si è assestato a £ 8.512.000 in mezzo alla stima di 7-10 milioni di sterline. Ottimi riscontri, poi, per Peinture (1949) di Joan Miró, proveniente dalla prestigiosa Renker Collection, passato di mano per £ 4.808.000 e quindi ben oltre la stima alta fissata a 2 milioni e mezzo di sterline e per La Ville lunaire (1944) di Paul Delvaux che ha raggiunto i £ 4.320.000 di aggiudicazione, incluse le commissioni, a conferma di un trend solido e di un interesse vivace del mercato per l’artista belga.
Due importanti record d’asta sono arrivati per due artiste straordinarie: Toyen e Dorothea Tanning. La prima con Le devenir de la liberté (1946) ha polverizzato la stima bassa per raggiungere i £ 3.710.000 di aggiudicazione, incluse le commissioni, mentre la seconda ha fatto salire l’asticella ancora più su grazie al suo Children’s Games (1942) che ha trovato una nuova casa per £ 4.686.000, quasi cinque volte la stima di partenza.
«La venticinquesima edizione di The Art of Surreal Evening Sale ha confermato ancora una volta il cruciale ruolo del Surrealismo sul mercato, con percentuali di vendita pari al 100%. Siamo particolarmente entusiasti di aver raggiunto importanti record mondiali d’asta per le opere simbolo di Toyen e Dorothea Tanning […]. Siamo lieti che la vendita abbia avuto un così forte riscontro tra i collezionisti di tutto il mondo e la risposta in sala ha anche sottolineato l’eccezionale provenienza di queste opere, rimaste in collezioni private per decenni», queste le parole di Ottavia Marchitelli, Head di The Art of Surreal Evening Sale di Christie’s.
Il trend relativo all’arte surrealista ha toccato il suo apice con la vendita di una versione, datata 1954, dell’iconico L’empire des lumières del beniamino René Magritte nel corso della vendita della Mica Ertegun Collection lo scorso novembre 2024 a New York. Il dipinto è stato venduto per la cifra record di $121.160.000, a seguito di un ping pong di rilanci, durato una decina di minuti, in cui le generose offerte proposte tuonavano in sala rumorosamente. Il risultato ha superato il precedente record, pari a $79,8 milioni, raggiunto da Sotheby’s nel 2022 per un’altra versione di L’empire des Lumières del 1961.
A dare ancora più energia al già ben rodato mercato dell’arte surrealista è stata la Biennale di Venezia 2022: Il Latte dei Sogni, titolo non a caso scelto quale richiamo al libro di illustrazioni di Leonora Carrington, artista surrealista per antonomasia. Una delle capsule del tempo, ideate dalla curatrice Cecilia Alemani come focus tematici per l’analisi di diverse correnti artistiche, andava a esplorare la poetica delle artiste surrealiste, spesso considerate in tono minore quali muse dei loro compagni e non come artiste pure e dalle immense capacità immaginifiche. Questa riscoperta del movimento surrealista femminile ha portato a risultati di mercato imprevedibili come quello raggiunto da Leonora Carrington con il suo capolavoro Les Distractions de Dagobert che da Sotheby’s New York ha raggiunto la cifra record di $ 28.5 milioni lo scorso 15 marzo 2024. E, del resto, questo trend relativo all’arte surrealista a firma femminile continua solido tutt’oggi con i due record d’asta raggiunti a Londra da Tanning e Toyen prorprio lo scorso 5 marzo 2026.
Si può dunque ammettere come il mercato dell’arte surrealista goda tutt’oggi di ottima salute, un successo frutto anche di riscoperte e ricerche che hanno portato a far emergere espressioni pittoriche coinvolgenti che hanno conquistato collezionisti dal portafoglio ben munito, sebbene nel corso di The Art of Surreal Evening Sale ci siano state vendite anche sotto il mezzo milione di sterline per opere di André Masson, Odillon Redon e Léon Spillaert. Un dato, questo, che potrebbe essere rilevante, se confermato e replicato in futuro, per una apertura maggiore del segmento che non includa solo gli UHNWI (Ultra High Net Worth Individual) e per una conseguente espansione fenomeno.