Mostre

08 apr 2026 Mostre

Alla Tenuta dello Scompiglio, Hans Op de Beeck intreccia scultura e animazione in una danza macabra sospesa, dove notte, memoria e infanzia evocano la fragilità del tempo.

08 apr 2026 Mostre

La mostra di Wu Jian’an rilegge Ovidio intrecciando Oriente e Occidente: tra materiali e simboli, le opere evocano metamorfosi continue, invitando a uno sguardo lento e in trasformazione.

07 apr 2026 Mostre

La mostra “E non dono celeste” di Cristina Lavosi da Almanac intreccia video e pratiche partecipative per riflettere su potere, conflitto e cura, aprendo a nuove forme di comunità basate su fiducia e responsabilità condivisa.

06 apr 2026 Mostre

Una retrospettiva al Guggenheim Bilbao ripercorre sessant’anni di lavoro di un’artista che ha fatto dell’intreccio (tra materiali, vita, comunità e pedagogia) il centro di una pratica ancora oggi essenziale.

02 apr 2026 Mostre

Guida a dieci mostre in Italia: tra pittura, videoarte e architettura, uno sguardo critico e curioso su artisti affermati ed emergenti e sulla vitalità del sistema culturale contemporaneo.

01 apr 2026 Mostre

Retrospettiva su Uri Aran: centosettanta opere, tra video, sculture e installazioni, creano un percorso emotivo e sensoriale che esplora linguaggio, affetti, percezioni, schemi e significati convenzionali.

01 apr 2026 Mostre

Mostra diffusa su Rothko a Firenze con settanta opere tra Palazzo Strozzi, San Marco e Laurenziana: un percorso meditativo che ripercorre l’evoluzione dall’arte figurativa all’astrazione.

31 mar 2026 Mostre

Più che spiegare Andrea Branzi, questa mostra prova a entrare nel suo ritmo mentale.
In Triennale, Toyo Ito costruisce un percorso che attraversa idee, oggetti, ambienti e visioni. Il risultato è il ritratto di un autore per cui il design non è mai stato abbastanza.

30 mar 2026 Mostre

Al Pirelli Hangar Bicocca la prima retrospettiva sulla ricerca architettonica di Tiravanija: un labirinto arancione in cui il modernismo diventa utopia collettiva.

25 mar 2026 Mostre

Alla Fondazione ICA Milano, la mostra “The Second Shadow” mette a confronto due modi di pensare lo spazio: l’interno personale di Marc Camille Chaimowicz e l’ambiente corale di Dozie Kanu. In mezzo, Cocteau e l’idea che nessun riflesso sia mai davvero immediato.