Brian Eno, FKA twigs e Jim Jarmusch tra gli artisti invitati a contribuire con opere sonore al Padiglione della Santa Sede alla Biennale di Venezia

di | 05 mag 2026
Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, 2025. Courtesy del Dicastero per la Cultura e l’Educazione

Il Padiglione della Santa Sede alla Biennale di Venezia di quest’anno sarà incentrato sull’ascolto, attraverso opere sonore commissionate ad artisti e musicisti quali Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Devonté Hynes, Laraaji, Kali Malone, Caterina Barbieri e Terry Riley. I pezzi presentati nel padiglione assumeranno la forma di una “preghiera sonora” ispirata a santa Ildegarda di Bingen, badessa e compositrice del XII secolo.
Intitolato “L’orecchio è l’occhio dell’anima”, il progetto riunisce le opere di ventiquattro artisti in due sedi veneziane: il Giardino mistico dei carmelitani scalzi, nel sestiere di Cannaregio, e il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, a Castello. La mostra è curata da Hans Ulrich Obrist e Ben Vickers, in collaborazione con Soundwalk Collective. Come si legge nel comunicato stampa, l’idea è stata «concepita in sintonia con la proposta curatoriale di Koyo Kouoh, che per la Biennale Arte 2026 invitava a rallentare e sintonizzarsi su un registro minore».
Nel Giardino mistico, i visitatori potranno passeggiare ascoltando in cuffia opere sonore «che rispondono ai canti, agli scritti e alle immagini visionarie di Ildegarda attraverso la voce, la musica strumentale e, talvolta, il silenzio». Il concept della mostra è anche ispirato a una citazione di papa Leone XIV, riportata nel comunicato stampa: «La logica degli algoritmi tende a ripetere ciò che “funziona”, ma l’arte apre a ciò che è possibile. Non tutto deve essere immediato o prevedibile».
Il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice ospiterà l’ultima opera del regista e scrittore tedesco Alexander Kluge, deceduto a marzo di quest’anno all’età di novantaquattro anni, oltre a un archivio di testi ildegardiani, libri d’artista di Ilda David e la nuova architettura monastica di Tatiana Bilbao Estudio.
Nel 2024, il Vaticano aveva attirato grande attenzione per il suo padiglione, allestito nel carcere femminile della Giudecca, con opere di Maurizio Cattelan e il coinvolgimento delle detenute.

Alexander Kluge, The Ear is the Eye of the Soul, 2026. Stampa su rame, 81 × 46,5 cm. Padiglione della Santa Sede, Venezia. Courtesy del Dicastero per la Cultura e l’Educazione

Tra gli altri artisti e musicisti presenti in questa edizione figurano anche Bhanu Kapil, Carminho, Holly Herndon & Mat Dryhurst, Kazu Makino, Meredith Monk, Moor Mother, Otobong Nkanga, Precious Okoyomon, Raúl Zurita, Suzanne Ciani e le monache benedettine dell’abbazia di Santa Ildegarda a Eibingen.

Da «ARTnews US».