Brian Eno, FKA twigs e Jim Jarmusch tra gli artisti invitati a contribuire con opere sonore al Padiglione della Santa Sede alla Biennale di Venezia

Il Padiglione della Santa Sede alla Biennale di Venezia di quest’anno sarà incentrato sull’ascolto, attraverso opere sonore commissionate ad artisti e musicisti quali Brian Eno, FKA Twigs, Jim Jarmusch, Patti Smith, Devonté Hynes, Laraaji, Kali Malone, Caterina Barbieri e Terry Riley. I pezzi presentati nel padiglione assumeranno la forma di una “preghiera sonora” ispirata a santa Ildegarda di Bingen, badessa e compositrice del XII secolo.
Intitolato “L’orecchio è l’occhio dell’anima”, il progetto riunisce le opere di ventiquattro artisti in due sedi veneziane: il Giardino mistico dei carmelitani scalzi, nel sestiere di Cannaregio, e il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice, a Castello. La mostra è curata da Hans Ulrich Obrist e Ben Vickers, in collaborazione con Soundwalk Collective. Come si legge nel comunicato stampa, l’idea è stata «concepita in sintonia con la proposta curatoriale di Koyo Kouoh, che per la Biennale Arte 2026 invitava a rallentare e sintonizzarsi su un registro minore».
Nel Giardino mistico, i visitatori potranno passeggiare ascoltando in cuffia opere sonore «che rispondono ai canti, agli scritti e alle immagini visionarie di Ildegarda attraverso la voce, la musica strumentale e, talvolta, il silenzio». Il concept della mostra è anche ispirato a una citazione di papa Leone XIV, riportata nel comunicato stampa: «La logica degli algoritmi tende a ripetere ciò che “funziona”, ma l’arte apre a ciò che è possibile. Non tutto deve essere immediato o prevedibile».
Il Complesso di Santa Maria Ausiliatrice ospiterà l’ultima opera del regista e scrittore tedesco Alexander Kluge, deceduto a marzo di quest’anno all’età di novantaquattro anni, oltre a un archivio di testi ildegardiani, libri d’artista di Ilda David e la nuova architettura monastica di Tatiana Bilbao Estudio.
Nel 2024, il Vaticano aveva attirato grande attenzione per il suo padiglione, allestito nel carcere femminile della Giudecca, con opere di Maurizio Cattelan e il coinvolgimento delle detenute.

Tra gli altri artisti e musicisti presenti in questa edizione figurano anche Bhanu Kapil, Carminho, Holly Herndon & Mat Dryhurst, Kazu Makino, Meredith Monk, Moor Mother, Otobong Nkanga, Precious Okoyomon, Raúl Zurita, Suzanne Ciani e le monache benedettine dell’abbazia di Santa Ildegarda a Eibingen.
Da «ARTnews US».