L’unico artista che Hans Ulrich Obrist non è mai riuscito a incontrare

Hans Ulrich Obrist, uno dei più grandi curatori del mondo dell’arte, ha un legame con gli artisti più profondo di quanto si possa immaginare: stima infatti di aver registrato oltre duemila ore di interviste con centinaia di artisti e pubblica regolarmente online post-it scritti e firmati da pittori, scultori e registi che incontra.
C’è però un artista che gli ha sistematicamente negato una visita al suo studio, e quell’artista è uno dei pittori viventi più riservati. In un’intervista al «Wall Street Journal», Obrist ha dichiarato di non essere mai riuscito a farsi ricevere da Jasper Johns, il pittore noto soprattutto per Flag (1954-1955), opera a encausto raffigurante la bandiera americana.
Alla domanda della giornalista Kelly Crow su chi avesse rifiutato la sua richiesta, il direttore artistico delle Serpentine Galleries di Londra ha risposto di aver provato a visitare lo studio di Johns, ma che lui non riceve nessuno.
L’occasione dell’intervista era il lancio del memoir, Life in Progress, uscito ad aprile negli Stati Uniti. Il libro racconta fino a dove Obrist si è spinto, attraverso tutta Europa e oltre, pur di raggiungere gli artisti.
Ad esempio, ha raccontato di quando incontrò Sigmar Polke, il celebre pittore tedesco: «Non aveva un numero di telefono, quindi ho semplicemente aspettato otto ore davanti alla porta finché non è rientrato. Avevo all’incirca diciassette anni e mi sono seduto dietro la stazione, più o meno sulle scale del suo studio, in un cortile. Alla fine è arrivato e abbiamo avuto una conversazione straordinaria sull’alchimia».
Una simile determinazione spiegherebbe perché Obrist non abbia ancora rinunciato a visitare Johns, oggi novantacinquenne. Riguardo ai suoi tentativi falliti, ha detto: «È un bene. Dovremmo tutti avere qualche progetto irrealizzato».
Da «ARTnews US».