Ghella riapre la Loggia dei Vini di Villa Borghese a Roma: Saâdane Afif inaugura la quinta edizione di LAVINIA 

Loggia dei Vini, Villa Borghese, Roma. Foto di Daniele Molajoli

Fondata nel 1894 e oggi attiva in quattro continenti, Ghella è tra i principali operatori internazionali nel settore delle grandi infrastrutture e degli scavi in sotterraneo. In oltre centotrent’anni di attività, l’azienda ha contribuito alla realizzazione di reti metropolitane, ferroviarie, autostradali e opere idrauliche in tutto il mondo, affiancando alla costruzione di infrastrutture strategiche un crescente impegno verso la sostenibilità, l’innovazione e la creazione di valore per le comunità. In questa prospettiva nasce Ghella X Roma, il programma attraverso cui l’azienda sostiene interventi dedicati alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico e culturale della capitale. Tra le iniziative più significative proposte da Ghella figura LAVINIA, il programma artistico e culturale curato da Salvatore Lacagnina che attiva luoghi storici attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea. Promosso da Roma Capitale, dall’Assessorato alla Cultura e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con la collaborazione di Zètema Progetto Cultura, LAVINIA prende il nome da Lavinia Fontana (1552-1614), tra le prime artiste ad aver ottenuto pieno riconoscimento professionale nella storia dell’arte occidentale.
La quinta edizione del programma segna una tappa particolarmente importante nel percorso intrapreso da Ghella. Dal 12 giugno 2026 il pubblico potrà infatti tornare ad accedere alla Loggia dei Vini di Villa Borghese, uno dei luoghi più affascinanti e meno noti del patrimonio romano, riaperto nella sua interezza dopo tre anni di lavori di restauro sostenuti dall’azienda. Parte di un complesso architettonico seicentesco voluto dal cardinale Scipione Borghese, la Loggia dei Vini era rimasta chiusa al pubblico per decenni. L’intervento conclusivo ha interessato il rifacimento degli intonaci delle mura perimetrali e la ricostruzione della pavimentazione storica, restituendo leggibilità e integrità a uno spazio che torna oggi a essere patrimonio condiviso della città. Il restauro è stato reso possibile grazie a una donazione di Ghella ed è stato realizzato da R.O.M.A. Consorzio sotto la direzione scientifica della Sovrintendenza Capitolina.

Loggia dei Vini, Villa Borghese, Roma. Foto di Daniele Molajoli

A inaugurare questa nuova edizione di LAVINIA è l’artista francese Saâdane Afif (Vendôme, 1970), che vive e lavora a Berlino e che da oltre vent’anni occupa una posizione di rilievo nella scena artistica internazionale. Il suo lavoro attraversa installazione, performance, musica, scrittura e pratiche collaborative, e si distingue per la capacità di mettere in dialogo arte, poesia e cultura contemporanea, coinvolgendo autori, musicisti e altri professionisti in processi creativi condivisi che mettono in discussione l’idea tradizionale di opera e di autorialità. Le sue opere sono state presentate all’interno di importanti manifestazioni internazionali, tra cui le Biennali di Venezia, Gwangju, Taipei, Berlino e Sharjah.
Per LAVINIA Afif ha concepito un progetto site specific che trasforma la Loggia dei Vini in una sala prove aperta, uno spazio di lavoro e collaborazione in cui i musicisti Federico Bisozzi e Simone Alessandrini compongono le musiche per dieci testi affidati ad altrettanti autori. Il progetto prende avvio da Live, un’opera in continua evoluzione che raccoglie e rielabora manifesti di eventi culturali, trasformandoli in un racconto della vita artistica di una città. Le composizioni complete saranno presentate al pubblico al termine del periodo espositivo attraverso una performance affidata alla voce di Rosaria Angotti.
Come nelle precedenti edizioni, anche questo capitolo del programma è accompagnato da un gusto di gelato ideato per l’occasione: dopo aranoia ed erba cedrina, fragola e basilico, mango e sesamo nero, uva e fragola, la nuova edizione è associata alla combinazione pistacchio e lampone. 
Con la riapertura della Loggia dei Vini e il nuovo intervento di Saâdane Afif, Ghella rinnova il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale, confermando una visione che affianca alla conservazione dei luoghi la loro riattivazione attraverso la cultura. La quinta edizione di LAVINIA mostra come il recupero di un bene storico possa diventare occasione di produzione culturale contemporanea, mettendo in dialogo memoria, ricerca artistica e partecipazione pubblica. A distanza di decenni dalla sua chiusura, la Loggia dei Vini torna così a essere non solo un luogo restituito alla città, ma anche uno spazio aperto a nuove forme di incontro, sperimentazione e condivisione.

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