L’ingresso degli affreschi della Tomba François nelle collezioni del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma

Tomba François, Museo Villa Giulia, Roma. Foto di Valentina Sensi

Al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia è stata inaugurata la Tomba François, uno dei massimi capolavori della pittura etrusca e dell’arte antica: grazie a questa apertura, il pubblico potrà ammirare per la prima volta antichi affreschi etruschi, ora entrati a far parte del patrimonio dello Stato italiano. L’apertura è stata affiancata dalla mostra “Il ritorno degli Eroi”, visitabile fino al 31 dicembre 2026, che grazie a reperti provenienti da importanti musei internazionali ricostruisce l’originario contesto del celebre sepolcro.
Alla cerimonia di apertura, tenutasi il 30 giugno 2026, hanno partecipato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli, il Capo Dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale (DIVA) Alfonsina Russo, il Direttore generale Musei Massimo Osanna e la direttrice del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia Luana Toniolo, sancendo l’ingresso definitivo del monumento nelle collezioni permanenti del museo. Era presente anche Jean-Christophe Babin, presidente di Fondazione Bvlgari, che ha contribuito al progetto con un intervento dedicato alla valorizzazione degli spazi espositivi.
Scoperta il primo maggio 1857 dall’archeologo Alessandro François nella necropoli di Ponte Rotto a Vulci, la Tomba François, realizzata tra il 340 e il 320 a.C., è uno dei più importanti capolavori della pittura etrusca giunti fino a noi. Il suo straordinario ciclo pittorico intreccia mito greco, storia etrusca e autorappresentazione dell’aristocrazia di Vulci, raffigurando episodi come il sacrificio dei prigionieri troiani ai funerali di Patroclo, la lotta tra Eteocle e Polinice e le imprese degli eroi etruschi, tra cui Macstarna, identificato con il futuro re Servio Tullio, insieme al ritratto del committente Vel Saties.

Il Ministero della Cultura ha riportato la Tomba François nel patrimonio pubblico grazie a una transazione del valore di quindici milioni di euro, formalizzata lo scorso 29 maggio. L’operazione, resa possibile grazie alla collaborazione degli eredi delle famiglie Torlonia, Sforza Cesarini e Gaetani e al lavoro congiunto della Direzione generale Musei e del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, ha permesso il definitivo ingresso del monumento tra i beni dello Stato, restituendolo alla collettività.
La mostra “Il ritorno degli Eroi” riunisce reperti di grande valore provenienti da prestigiose istituzioni museali internazionali, tra cui il Musée du Louvre di Parigi, il British Museum di Londra, i Royal Museums of Art and History di Bruxelles, il Musée cantonal d’archéologie et d’histoire di Losanna, i Musei Vaticani e l’Istituto Archeologico Germanico di Roma. Il percorso espositivo si completa con materiali archeologici provenienti dalla stessa tomba e oggi conservati in diverse collezioni estere. Dal Louvre arrivano gioielli della famiglia Saties, tra cui orecchini, collane in lamina d’oro, un anello con raffigurazione di Cassandra e due scarabei; dal British Museum provengono orecchini con granati, oggetti in pasta vitrea, vasi e una collana con terminali a farfalla appartenente al corredo funerario.

Nel suo insieme, l’esposizione propone un itinerario coerente che mette in relazione pittura, reperti e testimonianze materiali della famiglia Saties, offrendo una lettura unitaria del complesso funerario. Il progetto valorizza un patrimonio di straordinario rilievo storico e artistico, restituendo al pubblico la complessità del mondo etrusco e il suo intreccio tra mito, memoria e identità.