In Light of Facts. Bruna Esposito da Magazzino Italian Art

Bruna Esposito, Tramonto, 2014. Coperta isotermica, dissuasori per uccelli, scarpa, 165 x 134 cm. Courtesy di Wizard Gallery, Milano. Foto courtesy Fondazione Lercaro, Bologna. Foto di Antonio Maniscalco – Milano / Parigi 

“Alla luce dei fatti” è un’espressione che invita a osservare l’evidenza, a prendere coscienza dello stato delle cose. Nelle opere che Bruna Esposito presenta nella mostra “In Light of Facts”, in corso presso Magazzino Italian Art dal 24 luglio, l’invito è infatti quello di considerare aspetti spesso trascurati nella realtà che ci circonda. 
Partendo da oggetti che rievocano i moti migratori, i commerci mediterranei e altri spazi di transito globale, Esposito affronta tematiche che caratterizzano la contemporaneità e che tuttavia restano marginalizzate all’interno del discorso pubblico e a livello mediatico. 
La mostra è costruita su due ambienti interconnessi, separati da una parete. Un primo nucleo di opere, all’interno della prima sala, proviene dalla serie Inconveniente (2014): sculture precarie costituite da coperte dorate isotermiche per presidi medici di primo soccorso, tavoli da mercatini ambulanti, dissuasori per uccelli, cellophane e altri materiali di recupero. L’artista parte dall’accezione negativa associata all’idea di “inconvenienza” – legata al disagio, alla scomodità, all’incompatibilità – e ne propone una rilettura in grado di generare nuove forme di associazione.

Bruna Esposito, Oltremare (sotto terra vulnerabili), dettaglio, 2006-2011. Loop video con audio, monitor, sacchi di riso, candele da cimitero, rame, seta, dimensioni variabili. Courtesy di Wizard Gallery, Milano. Foto courtesy Pirelli HangarBicocca. Foto di Agostino Osio 

Al di là della parete che separa i due nuclei espositivi, la video-installazione Oltremare (sotto terra vulnerabili) presenta una dimensione più contemplativa, in uno stato di quasi totale oscurità. Un piccolo monitor poggiato sul pavimento proietta l’immagine in movimento di una bandiera senza colori né stemmi immersa nell’acqua del mare. Montata su un’asta, la bandiera scende profondamente sotto la superficie, fino a toccare il fondo. Attorno al video, una serie di strani elementi: sacchi di riso utilizzati come sedute, lumini cimiteriali che diffondono una luce rossa e una collana di piccole gallinelle in seta sospesa; tutti riferibili alla sfera dei commerci internazionali e delle migrazioni, che spesso si traducono in tragedie inghiottite dal Mar Mediterraneo, questi oggetti introducono però anche una dimensione di cura e solidarietà, premura e tenerezza, che si fonde con il senso di perdita e disgrazia trasmesso dal video. 

Il titolo della mostra è un riferimento esplicito alla luce, che gioca infatti un ruolo cruciale nell’intero percorso, non solo idealmente ma anche a livello materiale: superfici riflettenti, plastiche semitrasparenti e immagini in movimento generano una continua trasformazione dei materiali ordinari. 
L’utilizzo di ready made e il ricorso a oggetti relativi a contesti di soccorso compongono un vocabolario che richiama tanto il gesto d’avanguardia di matrice duchampiana quanto i codici visivi dell’Arte povera. Così Esposito affronta il tema della vulnerabilità contemporanea, in bilico tra forme di adattamento e senso di identità. 
La mostra è il frutto di una seconda collaborazione tra Esposito e il museo americano, che già nel 2021 aveva ospitato nel proprio parco l’opera Altri Venti – Ostro (2020), progetto vincitore dell’Italian Council. Cinque anni dopo, Nancy Olnick e Giorgio Spanu, fondatori di Magazzino Italian Art, confermano il loro legame con l’artista romana: «Siamo oggi lieti di presentare al nostro pubblico una mostra che riflette pienamente la missione del museo: promuovere la conoscenza di artisti italiani il cui lavoro sa confrontarsi con le questioni del nostro tempo senza rinunciare alla forza dell’immaginazione». 

“In Light of Facts”. Dal 24 luglio 2026 al primo febbraio 2027; Magazzino Italian Art, Cold Spring (New York); info.