Alla Milano Art Week quattro appuntamenti da non perdere: Amparo Viau, Man Ray, Anselm Kiefer e il progetto Ghost Truck

Nel pieno della Milano Art Week, il fermento culturale in città continua a offrire appuntamenti che mettono in dialogo i luoghi storici con le visioni contemporanee di artisti di fama internazionale. Un intreccio tra architettura, urbanistica e arte visiva che accoglierà il pubblico dal 13 al 19 aprile.
Tra gli appuntamenti da non perdere, ArtNoble ospita la prima mostra personale europea dell’artista argentina Amparo Viau. In “Un secreto se apaga entre mis manos”, un intervento installativo su grande scala trasforma gli spazi della galleria in un unico filo narrativo che si srotola lungo le pareti. Corpi incastrati, contrasti cromatici e sagome in torsione coabitano in un unico disegno lungo circa quaranta metri, realizzato con gessetti su carta. L’opera suggerisce così un moto circolare, senza inizio né fine, e un tempo che scorre insieme a noi, che si dispiega con i nostri passi.
Tre momenti scandiscono l’installazione – inizio, transizione ed espansione – conferendo un ritmo che rimanda ai linguaggi performativi della danza, del teatro e del cinema.
Tra i temi centrali nella ricerca di Viau, erotismo, gestualità parlante e simboli archetipici restituiscono un’estetica profondamente radicata nell’identità latinoamericana. Universi lontani si incontrano nella dimensione del disegno allargandone i confini, sotto forma di energia che straripa dai bordi della carta per prendersi tutto quello che vi è fuori.


Con la mostra “Man Ray: M for Dictionary”, la Galleria Giò Marconi omaggia l’artista a cinquant’anni dalla sua scomparsa, soffermandosi su un tratto meno esplorato all’interno della sua ricerca: la fascinazione per il linguaggio, che ha attraversato in maniera trasversale il corpus delle sue opere, declinata mediante la fotografia, il disegno, la pittura e l’oggetto, tra giochi di parole e slittamenti di significato.
Attraverso la rievocazione della storica esposizione del 1969 presso lo Studio Marconi “Je n’ai jamais peint un tableau récent”, la mostra è suddivisa in cinque sezioni principali – The Alphabet, Light Writing, Body Language, Objectives e Mathematical Objects – e riunisce, per la prima volta nella loro interezza, i quarantuno disegni della celebre serie Alphabet for Adults, raccolta di giochi visivi e linguistici e inequivocabile testimonianza dell’ironia insita nell’opera di Man Ray.
Un’ultima sezione, In Other Words, raccoglie gli interventi di artisti contemporanei rappresentati dalla galleria, come Alex Da Corte e Allison Katz, che dialogano con l’eredità dell’artista figlio di immigrati russi, nel segno di un’attenzione al linguaggio come condizione necessaria alla creazione visiva.

Diffuso in diversi luoghi della città, “Ghost Track” è il progetto nato dalla collaborazione tra i Musei Civici del Comune di Milano e MAC – Milano Art Community, associazione che riunisce oltre trenta realtà tra gallerie, fondazioni, istituzioni e spazi no-profit della scena artistica contemporanea milanese. Con l’intento non solo di dare voce ai nuovi linguaggi, ma anche di dimostrare come questi siano in grado di fondersi con il tessuto urbano e architettonico della città, gli interventi degli artisti dialogano con le collezioni permanenti dei Musei Civici operanti al di fuori dei codici del contemporaneo. Così, luoghi di importanza storica e istituzionale come il Museo del Risorgimento, il Castello Sforzesco o il Museo di Storia Naturale si trovano ad ospitare opere di – tra gli altri – Maurizio Cattelan, Thomas Jeppe, Alina Chaiderov, Natalia Trejbalova e Xiao Zhyiu, mostrando al pubblico come alfabeti diversi possono incontrarsi in un terreno comune fatto di sperimentazione e dialogo, fondamentali per l’apertura di sempre nuovi livelli di lettura. Il progetto si configura quindi come un vero e proprio invito rivolto ai cittadini a esplorare il patrimonio storico e culturale del capoluogo meneghino.

Tra i nomi più influenti nello scenario artistico contemporaneo internazionale, Anselm Kiefer è approdato a Palazzo Reale (già dal 7 febbraio 2026) con un’installazione site specific di quarantadue teleri di dimensioni monumentali, ognuno dedicato a una figura di donna. Sono “Le Alchimiste”, visionarie dotate di straordinaria intelligenza e forza interiore, meritevoli di aver compiuto passi fondamentali verso la nascita della scienza moderna e colpevoli di aver disobbedito al sistema dominante che avrebbe preferito il loro silenzio. Marginalizzate, perseguitate e condannate dalla Storia, queste personalità eccezionali risorgono ora attraverso il piombo, lo zolfo, gli ossidi, l’oro, i fiori e la cenere, passando per la violenza della fiamma ossidrica che ne purifica e solidifica i corpi materici, plastici e avvolti da tinte plumbee.

In una sorta di passaggio di testimone, le quarantadue imponenti figure delle Alchimiste campeggiano fiere proprio nella Sala delle Cariatidi, dove il bombardamento degli alleati nel 1943 quasi distrusse i quaranta corpi delle donne di Caria che sostenevano la balconata perimetrale.
Temi fondanti della pratica di Kiefer come il mito, la memoria collettiva e i moti di distruzione e rigenerazione si fondono con un’operazione di recupero storico, volto al ricordo e alla celebrazione di figure che camminano sul filo che separa leggenda e realtà. Non solo Caterina Sforza, figlia di Galeazzo Maria Sforza duca di Milano, ma anche Isabella Cortese, Cristina di Svezia, Margaret Cavendish, Mary Anne Atwood, Perenelle Flamel, Marie Meurdrac, sono alcuni dei nomi con cui Kiefer dialoga con gratitudine e rispetto. «Pur partendo dalle arti alchemiche, […] ebbero il coraggio di sovvertirne le priorità per aprire con i loro secreti più di una porta alla scienza moderna» ha spiegato Gabriella Belli, storica dell’arte e curatrice della mostra che resta visitabile fino al 27 settembre 2026.

“Un secreto se apaga entre mis manos”, dal 9 aprile al 12 giugno 2026; Art Noble, Via Ponte di Legno 9, Milano. Info: https://artnoble.it/
“Man Ray: M for Dictionary”, dall’11 aprile al 24 luglio; galleria Giò Marconi, Via Tadino 15, Milano. Info: https://www.giomarconi.com/en/exhibition/man-ray-m-for-dictionary-
“Ghost Track”, dal 14 al 19 aprile; progetto diffuso, Milano. Info: https://digital.milanoartweek.it/it/events/69b7dd2c7f8a1fb19d3a9327
“Kiefer. Le Alchimiste”, dal 7 febbraio al 29 settembre 2026; Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano. Info: https://www.palazzorealemilano.it/