Mindy Seu: riscrivere la storia di internet tra archivi, femminismo e cultura digitale

Mindy Seu, A Sexual History of the Internet, 2025. © Mindy Seu

Negli ultimi anni, Mindy Seu (California, 1991) ha sviluppato una ricerca che si colloca all’incrocio tra arte contemporanea, editoria, archivi digitali e tecnologia. Il 23 giugno 2026 l’artista ha portato a Milano da Section80 Bar il progetto A Sexual History of the Internet, occasione per approfondire una pratica che da anni indaga le genealogie culturali e politiche della rete. Artista, scrittrice, tecnologa e docente, costruisce progetti interdisciplinari che interrogano le implicazioni culturali, sociali e politiche delle tecnologie contemporanee. Più che considerare internet una semplice infrastruttura tecnica, Seu lo interpreta come uno spazio attraversato da rapporti di potere, memorie collettive e processi di produzione della conoscenza.
La sua pratica prende forma attraverso performance partecipative, pubblicazioni e archivi digitali, strumenti con cui ricostruisce genealogie alternative della rete e mette in discussione l’idea di uno sviluppo lineare e neutrale delle tecnologie. Tra i progetti che ne hanno consolidato il profilo internazionale figura Cyberfeminism Index (2023), una vasta raccolta di oltre trent’anni di pratiche artistiche, attivismo e culture digitali femministe, nata da una commissione di Rhizome presso il New Museum di New York. Più che un semplice repertorio, il volume costruisce una controstoria di internet, riportando alla luce esperienze, comunità e soggettività rimaste ai margini delle narrazioni dominanti sullo sviluppo della rete. L’opera ha ricevuto il Graham Foundation Grant e ha contribuito a riaffermare il ruolo dell’archivio come strumento critico e politico.

Mindy Seu, A Sexual History of the Internet, 2026. Veduta della performance. Section80 Bar, Milano. Foto di Max Lakner

Questo interesse per le genealogie sommerse della cultura digitale prosegue in A Sexual History of the Internet (2025), presentato sia come artist book sia come lecture performance. Attraverso documenti d’archivio, media archaeology, opere d’arte e riferimenti storici, Seu esplora il rapporto tra sessualità e tecnologia, mostrando come desiderio, rappresentazione e innovazione abbiano contribuito, fin dalle origini, alla costruzione dell’immaginario e delle infrastrutture di internet. Il progetto porta alla luce quelle che l’artista definisce le «origini pervasive e perverse» degli strumenti digitali che oggi abitano la quotidianità, proponendo una lettura della rete che intreccia storia culturale, politica e media studies. Anche il formato performativo riflette questa impostazione. La lecture si sviluppa direttamente sugli smartphone del pubblico attraverso una sceneggiatura condivisa che sincronizza la lettura dei partecipanti, trasformando l’audience in una voce collettiva. L’archivio non viene semplicemente illustrato, ma attivato attraverso un’esperienza partecipativa che mette in discussione le modalità con cui la conoscenza viene prodotta, trasmessa e condivisa.
Questa ricerca è stata al centro dell’incontro ospitato il 23 giugno 2026 da Section80 Bar a Milano, dove Mindy Seu ha presentato A Sexual History of the Internet in dialogo con Elisa Carassai, scrittrice, copywriter e fondatrice di Sali e Tabacchi Journal. L’appuntamento ha offerto l’occasione per approfondire alcuni dei temi che attraversano l’intera pratica dell’artista, dal ruolo politico dell’archivio alle memorie digitali e alle narrazioni alternative della storia di internet, in linea con la programmazione di Section80 Bar, spazio dedicato all’incontro tra editoria, ricerca, arti visive e cultura contemporanea.
Oggi Mindy Seu insegna come Associate Professor presso il Department of Design Media Arts della UCLA. Attraverso archivi, pubblicazioni e performance continua a sviluppare strumenti critici per rileggere le infrastrutture culturali della rete e le forme di conoscenza che essa produce, confermando il ruolo della pratica artistica come spazio di riflessione sul presente digitale.