25 apr 2026 Mostre

Negli spazi di Circolo, “Shifting Crossroads | Beirut Contemporary” riunisce dieci artisti per parlare del Libano attraverso le sue fratture.

25 apr 2026 Mostre

A Milano, Paris Internationale ricalibra il modello fieristico attraverso la riduzione: meno gallerie, allestimenti essenziali e tempi più lenti. Tra dialoghi generazionali e prezzi accessibili, la fiera non si oppone al sistema, ma ne modula le regole, offrendo una risposta misurata all’eccesso contemporaneo.

24 apr 2026 Profili

Il lavoro di Gianlorenzo Nardi indaga spazi marginali e mutevoli: sculture mobili e azioni performative trasformano il paesaggio in esperienza percettiva, tra attesa e attraversamento.

24 apr 2026 Rubriche

Ljubljana si afferma come snodo del “Nuovo Est”: tra istituzioni e spazi indipendenti, la città rilegge i confini europei e integra le pratiche artistiche post-socialiste nel sistema globale.

23 apr 2026 Mostre

La galleria z2o Sara Zanin di Roma presenta la personale della pittrice Adelisa Selimbašić: ne emerge una svolta nella ricerca dell’artista in cui il corpo si trasforma fino a sfiorare l’astratto.

23 apr 2026 Profili

Un dialogo con Michelangelo Pistoletto sul ruolo dell’artista contemporaneo come attivatore di processi sociali e sul rapporto tra arte, società, partecipazione e responsabilità collettiva.

22 apr 2026 Mostre

La mostra “Feroce” di Mazzari pone il cane al centro: figura istintiva e lucida che, contrapposta all’umano deformato, diventa chiave per leggere relazioni e identità.

22 apr 2026 Mostre

Nei lavori di Diego Gualandris la metamorfosi è gioco e vertigine: tra fiaba e oscurità, forme in divenire mettono in crisi senso e identità.

21 apr 2026 Mercato

miart 2026 ridefinisce i suoi equilibri tra nuova sede, apertura ai linguaggi contemporanei e dialogo urbano, tra slanci innovativi, criticità operative e un mercato prudente ma presente.

21 apr 2026 Mostre

“Social Unrest” legge rivolte e insurrezioni come forme storiche che ritornano, oltre le immagini del caos. Tra barricate, video e installazioni, la mostra intreccia episodi lontani nel tempo e nello spazio. Ne emerge un percorso sulle fratture che continuano a far riemergere il conflitto.